Ultima modifica: 3 dicembre 2014

Progetto CAF Formiur

PROGETTO CAF & EDUCATION

Programma Operativo Nazionale FSE 2007-2013 “Competenze per lo Sviluppo” – Asse II “Capacità Istituzionale” – Obiettivo H “Migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico” – Azione H.1 “Interventi formativi di tipo innovativo, a vari livelli, sugli strumenti e sulle strutture di governo della totalità del sistema per promuovere la capacity building” Progetto “Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche 2007/2013” sull’uso del modello di autovalutazione CAF – Regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
Percorso Laboratorio di Accompagno CAF (denominato Percorso C).

La scuola secondaria di primo grado “Colombo” per l’anno scolastico 2012-13 ha aderito al PROGETTO CAF & EDUCATION.
Il CAF si fonda sul principio che risultati eccellenti relativi alla performance organizzativa, ai cittadini/clienti, al personale, e alla società si ottengono attraverso una leadership che guidi le politiche e le strategie, la gestione del personale, delle partnership, delle risorse e dei processi. Il CAF considera l’organizzazione da diversi punti di vista contemporaneamente, secondo l’approccio di analisi delle performance organizzative. Il modello raggruppa quelli che si ritiene siano i fini e gli obiettivi di qualunque organizzazione (quelli sulla base dei quali se ne misura la performance) in quattro categorie – e li pone sulla destra. Pone poi sulla sinistra quelli che vengono ritenuti i fattori organizzativi funzionali al raggiungimento dei fini (raggruppandoli in cinque categorie).
Il modello perciò risulta diviso in due parti: la parte sinistra è composta dai Fattori, cioè gli elementi di tipo organizzativo, la parte destra dai risultati (vedi figura)

fattori

I fattori devono continuamente essere adeguati e migliorati per migliorare i risultati, per rendere l’organizzazione dinamica ed in grado di rispondere alle richieste del contesto in cui opera; d’altra parte, i risultati sono la misura del successo o meno di quanto l’organizzazione ha strutturato nella parte Fattori.
I fattori abilitanti sono rappresentati da: la leadership, il motore di ogni processo di cambiamento organizzativo; le politiche e strategie, la gestione delle risorse umane, la gestione delle risorse proprie e di partnership, la gestione dei processi
Scopo dell’autovalutazione/autodiagnosi è quindi comprendere lo stato e le potenzialità dell’organizzazione. La finalità ultima è quella di cogliere gli elementi di debolezza e di forza a fronte delle missioni e degli obiettivi, per poi pianificare le iniziative mirate all’adeguamento delle competenze e capacità relative. In questi termini il processo di autovalutazione permette all’organizzazione di ottenere ulteriori valori aggiunti.
I vantaggi dell’adottare strumenti di autodiagnosi adeguati, sono numerosi e funzionali agli obiettivi che l’organizzazione vuole perseguire. Essi si traducono nel miglioramento delle capacità di:
• interpretare meglio i problemi collettivi, per identificare fini adeguati (mission, vision, obiettivi strategici) da tradurre poi in obiettivi operativi (qualità come “fare le cose giuste”);
• raggiungere gli obiettivi posti (qualità come “fare le cose bene”);
• ricavare informazioni sullo stato dell’organizzazione più attendibili, condotta direttamente dal personale che opera nel processo e che conosce “da vicino” le aree di debolezza e quelle di forza della sua amministrazione;
• ottenere un personale motivato.
• ottenere un adeguamento delle competenze.
La scuola sta predisponendo un rapporto descrittivo dei risultati dell’autovalutazione” (RAV) preparato dal gruppo di autovalutazione, articolato in modo sintetico e contenente almeno:
– i punti di forza – le aree da migliorare – le idee di miglioramento – le evidenze da tutto questo scaturiscono i punteggi.
E’ l’autovalutazione dei fattori abilitanti quindi che porta a scoprire le cause, cioè le debolezze dell’organizzazione. Perciò le aree da migliorare che il rapporto dovrà particolarmente evidenziare sono quelle relative ai fattori abilitanti.
Analogamente riguardo ai punti di forza, questi si identificano in primo luogo a livello di performance, però la diagnosi deve portare a identificarne le cause organizzative – e queste dovranno essere messe in evidenza.

La scuola secondaria di primo grado Colombo ha scelto il CAF perché ha fiducia nell’efficacia dello strumento ai fini del proprio miglioramento. Si pone come obiettivo assolutamente primario l’autovalutazione: l’individuazione dei punti forti e delle aree deboli per innescare il ciclo del miglioramento.

Allegati




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